ASSOCIAZIONE

“CASE-FAMIGLIA PIER GIORGIO FRASSATI”

ONLUS

 
 
  | CASE-FAMIGLIA PIER GIORGIO FRASSATI |

LA NOSTRA PRIMA COMUNITÀ.

PROCEDURE PER LA REALIZZAZIONE.
Nel 1997 l’Associazione ha identificato un terreno idoneo di circa 1680 mq in disuso, proprietà del Comune di Moncalieri, e ne ha fatto richiesta. Questa è stata accolta ed il terreno, rigidamente vincolato alla costruzione della struttura “casa-famiglia” secondo il progetto presentato, è stato concesso in comodato d’uso trentennale, rinnovabile. Essendo un progetto privato, pur su terreno pubblico, il costo della struttura è gravato sull’Associazione che, con iniziative varie, ne ha prodotto il 60% mentre il 40% è stato coperto da contributi della Regione Piemonte, delle Banche S. Paolo IMI ed ex CRT e della Diocesi di Torino.
I lavori di costruzione sono durati circa 30 mesi mentre circa 20 mesi sono stati inerti per problemi burocratici.

CONTESTO TERRITORIALE
La Casa-Famiglia Pier Giorgio Frassati sorge nella prima borgata di Moncalieri che incontra chi proviene da Torino, questa è conosciuta come “Boccia d’Oro”. Si trova a circa 500 mt. dal confine tra le due città alla barriera di Fioccardo. Appena superato il confine con Torino, tra il Po e lo stradale c’è il cimitero di Moncalieri; di fronte all’entrata principale di questo, diretta verso la collina, si diparte str. Cigala; percorsi circa 200 mt., sulla sinistra, al n. 9 sorge la Casa-Famiglia ben segnalata.
Di fronte all’entrata principale del cimiero esiste pure la fermata del Bus 67 con direzione Moncalieri Borgo Aje da un lato e Torino p.za Arbarello dall’altro. Nel suo percorso il 67 incrocia poi tante coincidenze sia verso la seconda cintura sia verso il centro di Torino. Esiste pure una buona possibilità di parcheggio.
La zona è salubre, precollinare, molto ben esposta.

PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA.
La struttura, inaugurata nel 2004, è catalogata come R.A.F. (residenza assistenziale flessibile) tipo A con 10 posti letto, si presenta come un basso fabbricato privo di barriere, con una consistenza a piano terra di circa 500 mq dove si trovano sei camere singole, due doppie, ampio soggiorno, luminosa cucina, bagno assistito, medicheria ed ufficio per operatori. Tutte le camere sono dotate di propri servizi interni. Esiste pure un sottostante locale seminterrato di circa 200 mq dove si trovano i seguenti servizi: palestra, laboratorio per attività occupazionali, magazzino, spogliatoio per operatori, lavanderia-stireria ed ufficio della sede legale dell’Associazione che ha promosso e seguito la costruzione di questa struttura. Il suddetto locale è raggiungibile internamente da un ascensore e da una scala ed esternamente da una rampa. Il locale caldaia è decentrato sull’esterno della costruzione.

ENTE GESTORE
La Casa-Famiglia è gestita dall’Associazione che ne ha promosso la nascita e che è responsabile delle politiche di sviluppo. È rappresentata da un consiglio direttivo dal quale viene poi eletto il legale rappresentante.
Questo consiglio direttivo nomina un responsabile amministrativo della Casa, comunemente chiamato Amministratore. Questi è il referente dell’Associazione verso la Cooperativa Sociale che ha l’appalto delle attività interne alla Casa, coordina, gestisce, verifica con responsabilità quanto occorre per un regolare ed oculato funzionamento.
L’Amministratore si avvale di coadiutori amministrativi, tutti volontari, che oltre a svolgere attività di supporto e di segreteria portano le istanze di coloro che rappresentano: abitanti, genitori, operatori che formano un Comitato di gestione della “Casa-Famiglia”.

FIGURE PROFESSIONALI
La Cooperativa Sociale fornisce alla Casa operatori con qualifica A.D.E.S.T. – O.S.S. che si occupano di tutte le prestazioni di assistenza agli abitanti rivolte al soddisfacimento dei loro bisogni quali: aiuto per l’igiene personale e la vestizione, preparazione e somministrazione dei pasti, mobilizzazione, prevenzione delle complicanze dell’allettamento prolungato, lavanderia, guardaroba; fornisce personale colf per la pulizia ordinaria degli ambienti di vita: camere, parti comuni, arredi ed attrezzature degli abitanti.
La Cooperativa fornisce pure part-time l’infermiere professionale ed il fisioterapista che operano secondo le proprie specifiche competenze. Per quanto concerne l’assistenza medica e specialistica intervengono i servizi territoriali della A.S.L. L’Amministratore ed il Coordinatore del personale fornito dalla Cooperativa operano con impegno per promuovere e garantire nel tempo: - la ricerca costante della soddisfazione degli abitanti; - la ricerca di livelli di salute ottimale stimolando possibilmente le residue potenzialità; la giusta motivazione del personale, proiettata anche nella prevenzione di problemi e complicanze, consapevole dell’importanza della loro presenza; - la razionalizzazione delle spese attraverso un’analisi costante, che tenga conto delle risorse disponibili e dei vincoli di bilancio; - il rispetto della legislazione vigente, nel quadro della quale devono svolgersi tutte le attività.

VOCAZIONE
Premesso che questa struttura è sorta per cercare una risposta al "dopo genitori", parallelamente alla crescita edile ha preso vita il progetto di gruppo. Prima di trasferirsi nella casa, otto futuri abitanti, aggregatisi per condivisione del progetto, dalla data di concessione del terreno comunale, settimanalmente avevano deciso di incontrarsi per un cammino di reciproca conoscenza. Hanno così formato il "Gruppo pilota" del quale, nei documenti ufficiali iniziali, compare sovente la citazione. Questi otto naturalmente possedevano tutti i requisiti U.V.H. per farne parte e le loro famiglie, a proprie spese, ne hanno personalizzato le camere singole.

PRESA IN CARICO
Chi si unirà al gruppo dei già residenti, deve comunque essere considerato dall'U.V.H. di invio come disabile esclusivamente fisico.
Avrà la precedenza chi è proposto dall'A.S.L. territorialmente competente.
Prima dell'inserimento si effettuano uno o più colloqui con la persona interessata al fine di conoscere: bisogni, attitudini, necessità quotidiane, stato di salute, aspirazioni ecc. Se interessato può visitare la struttura.
Agli interessati viene fatto notare che non si tratta di una residenza, ma di una domiciliazione, è opportuna una età possibilmente affine a quella dei già abitanti, con i quali devono anche entrare in sintonia.
Gli interessati devono essere disponibili a versare la quota spesa assistenziale come riconosciuta per questo progetto, deve essere versata nella banca indicata sul conto specifico della "casa famiglia". Questo in conformità delle normative regionali e nazionali.

IL REGOLAMENTO
Gli interessati devono prendere visione del Regolamento della "Casa" e del Progetto di gestione sui quali, più dettagliatamente, vengono specificati i criteri di ammissione, le norme di vita comunitaria con le cose ammesse ed escluse, le attività di assistenza alla persona, le prestazioni offerte dalla struttura, le norme di interesse generale, di attività quotidiane, il piano di lavoro giornaliero con particolare attenzione per le esigenze personali.
Presa attenta visione di queste norme, all'interessato-nuovo abitante viene richiesta la compilazione di una scheda generale che riporti le notizie che lo riguardano, la disponibilità di un corredo personale e della documentazione clinica.
Successivamente, con gli organi di direzione della casa, si concorda la data d'ingresso.

INNOVAZIONI
Consapevoli dell'equazione che la somma di più debolezze possono costituire una forza, questa nasce dal contributo che ogni abitante può dare svolgendo un compito, anche minimo, ma con volontà ed impegno. Per questo gli abitanti devono offrirsi ad essere parte viva ed integrante della Casa famiglia, disponibili a mettersi in gioco collaborando con il personale nello svolgere vari compiti inerenti l'organizzazione o la gestione della casa e cioè: responsabilizzazione nel tenere l'ordine, controllo del rispetto verso le persone e le cose, impegno nel portare a termine un incarico anche semplice (es. gestione bollette, controllo dispensa, ecc.) nei tempi e nei modi stabiliti compatibilmente con le proprie condizioni fisiche.

COMUNICAZIONE
La trasparenza dei comportamenti e la comunicazione continua sono molto importanti per accrescere il coinvolgimento alla motivazione, altrettanto importante è l'ascolto. Questi elementi promuovono la condivisione degli obiettivi, catalizzano i rapporti abitanti-operatori, diffondono un clima positivo e migliorano la qualità della vita all'interno della struttura non intesa solo dal lato tecnico ma anche da quello umanistico.

VERIFICHE
Gli abitanti verificano praticamente ogni sera l'andamento della giornata e raccolgono dati informativi e un loro portavoce, qualora venga ritenuto necessario, potrà esporre al Comitato di amministrazione oppure in una riunione del personale operante nella struttura.
Periodicamente vengono pure effettuate verifiche di controllo del piano di assistenza individuale.

GESTIONE DELL'EMERGENZA
L'emergenza può presentarsi nei seguenti modi:
a) sulla struttura. Scattano gli apparecchi di segnalazione localizzando la provenienza della chiamata.
b) sanitaria sul paziente. Viene allertato il medico di medicina generale o l’ infermiere se presente. Fuori orario è previsto il ricorso al servizio di continuità.
c) collettiva. È il caso derivante da cause incidentali e/o calamitose che costituiscono una condizione di pericolo imminente per gli abitanti ed il personale. Si attuano i piani di evacuazione.
A questo riguardo si segnala che tutti i locali si aprono sull'ampio terrazzo o sul marciapiede perimetrale senza barriere architettoniche.
Nell'ufficio degli operatori sono depositati gli schemi degli impianti ed i numeri telefonici dei fornitori.

ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA…
- ore 7-10,30 attività intensa per alzate e colazione, sono presenti tre operatori O.S.S..
- ore 10,30-23 riassetto locali, preparazione e somministrazione pasti, messe in bagno e messe al letto. Sono presenti due operatori O.S.S. più colf
- ore 23-7 assistenza notturna e servizi di guardaroba. Presente un operatore O.S.S..
Per i pasti è applicato il sistema di autocontrollo HACCP.

… E DEL TEMPO LIBERO
Gli abitanti organizzano il proprio tempo libero secondo gli interessi che hanno sempre coltivato e le necessità della casa. Ospitano gruppi giovanili e scolaresche affrontando problematiche sulla disabilità fisica molto serie, che mettono in gioco l'esuberanza, il pericolo, il rispetto della vita di tutti, i bisogni e la possibilità che ognuno ha di fare qualcosa per altri.
Durante la settimana si può uscire per motivi e impegni personali quali frequenza a corsi, visite, svaghi, acquisti ecc. Per queste circostanze si coinvolgono sovente volontari, familiari ed amici.
La domenica è riservata generalmente a visite di cortesia o uscite di svago anche nei dintorni.

VISITATORI ED ORARI
Le visite sono consigliate al pomeriggio dalle 15 in poi, in quanto gli impegni del mattino sono più pressanti. È gradita una telefonata di preavviso. Il giovedì ed il sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30 si danno anche appuntamenti ai visitatori che hanno qualche motivo particolare per far visita. Chi porta all'esterno un abitante della casa deve comunicare al personale la destinazione e l'orario previsto di rientro.
Nel comunicare che l'orario di pranzo e cena inizia generalmente alle 12,30 ed alle 19 si ammette anche che, per la natura degli abitanti esista una certa flessibilità vigilata dal buon senso del padre di famiglia.

VOLONTARI
Queste presenze sono molto importanti, le persone di buona volontà che offrono la loro opera vengono invitate a conoscere l'ambiente e le necessità con un breve corso, poi stabiliscono gli orari del loro impegno.
Sono un buon canale di comunicazione tra interno ed esterno, aiutano gli abitanti nelle attività che non sono dirette sulla persona, collaborano negli approvvigionamenti, nei trasporti, nel tenere in ordine l'esterno della casa, ecc. Firmano un registro di presenza all'inizio e al termine del loro servizio. Tutti i volontari sono coperti da assicurazione.

CONVENZIONI ED INTEGRAZIONE
La "Casa famiglia" è in convenzione con le A.S.L. ed i servizi sociali dei Comuni di provenienza degli abitanti, disabili fisici molto gravi come attestato dalle rispettive U.V.H.
La "Casa", tramite l'Associazione “Case-Famiglia Pier Giorgio Frassati” ONLUS, che l'ha promossa e la tutela è attiva nel Comitato consultivo misto della A.S.L. TO 5 (ex A.S.L. 8) del territorio, al tavolo tematico che la riguarda dei piani di zona, partecipa alle giornate del volontariato, ai convegni sui problemi della disabilità portando le voci di quella fisica.

CENTRO DI ASCOLTO
Il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 presso la sede dell’Associazione in strada Cigala,9 è aperto un centro di ascolto sulle problematiche legate alla disabilità fisica grave, quelle che si prospettano alle persone di media età, ancora in famiglia, ma che già respirano l'aria del "dopo genitori". Si confrontano le storie e si offre la nostra esperienza.

INDICAZIONI
Nella "Casa" è depositata copia, per consultazione, dello Statuto dell'Associazione, del Regolamento e del progetto di gestione della Casa. In cucina è depositato il menù stagionale, approvato dal Servizio dietetico della A.S.L. TO 5 (ex A.S.L. 8).

RECLAMI
L'erogazione del servizio "Casa-Famiglia" cerca di ispirarsi a principi di Eguaglianza, Imparzialità, Continuità, Diritto di scelta, Partecipazione, Efficienza e Qualità; tuttavia può sfuggire qualcosa che produce un reclamo.
Essendo la struttura piccola, questo può essere risolto a breve: dal referente degli abitanti, oppure dal coordinatore degli Assistenti o dall'Amministratore con una soluzione immediata. Se il motivo è più serio si procede aprendo un’istruttoria.

 
 
 
Str. Cigala 9 - 10024 - Moncalieri (TO) Tel. 011.682.83.94 - 648.50.30 – Fax 011.647.91.67 E-mail casafrassati@gmail.com